Post contrassegnati da tag ‘claudio baglioni

15
giu
09

Giovanni Baglioni entra nella top 50 classifica vendita

Il chitarrista ha esordito con l’album ‘Anima Meccanica’
 
La chitarra solista di Giovanni Baglioni entra nella top 50 (al 46esimo posto) della classifica di vendita Fimi/Nielsen con il disco d’esordio ‘Anima Meccanica’, uscito lo scorso 5 giugno. Figlio del cantautore Claudio, Giovanni è considerato uno dei nomi più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica contemporanea solista italiana. “Le prime volte che ho preso la chitarra in mano non pensavo assolutamente che avrebbe potuto assumere questa importanza nella mia vita, non pensavo di farne una professione. Ed ora, invece, c’è ‘Anima meccanica’ – racconta Giovanni Baglioni – a contenere suggestioni, ispirazioni di un momento e piccoli sogni, che ho tentato volutamente di rendere eterogenei utilizzando una tavolozza con diversi colori e diversi umori ma che portano con sé il tratto comune della stessa pennellata, e della stessa chitarra”.

http://notizie.virgilio.it/notizie/spettacoli/2009/06_giugno/15/musica_giovanni_baglioni_entra_nella_top_50_classifica_vendita,19544905.html

10
giu
09

Giovanni Baglioni, mai senza chitarra

LIVE. OGGI ALLE 18 ALLA FNAC PER PRESENTARE IL PRIMO ALBUM «ANIMA MECCANICA»
Il giovane musicista: «Qualcosa con le corde, devo averlo tra le mani ogni giorno»

Non chiamatelo figlio d’arte. Giovanni Baglioni è lontano dal padre Claudio quanto Pat Metheny è lontano da Christopher Cross, se nel mezzo ci mettete Chris Rea. Chitarrista solista e solitario, nella lunga tradizione che parte dal jazz di Reinhardt e arriva fino ai dischi della Windham Hill, Baglioni sarà oggi alle 18 alla Fnac per presentare «Anima meccanica», il suo primo album, pubblicato in questi giorni. «Per me è stata una scelta naturale. La chitarra mi ha attratto e ho desiderato intraprendere questo percorso. Non ho pensato: è meglio che faccia qualcosa di completamente diverso da mio padre».
Aver dato i titoli a brani strumentali non è limitante per la fantasia dell’ascoltatore?
No, era questa la mia volontà. Sono un po’ dittatore… No, sto scherzando. Alla fine uno può essere suggestionato anche da un’idea confinante a quella che suggerisco io. È come un invito a capire cosa ho provato quando ho composto il brano o cosa ho immaginato suonandolo.

Si sente posseduto dalla musica?
In realtà è come quando incontri una persona: la scegli e ti sceglie.
Il titolo del disco, «Anima meccanica», sembra avere una connotazione negativa.
In realtà «meccanica» non voleva essere l’aggettivazione di «anima». È il titolo di un brano che spiega un mio pensiero: anche le cose possono avere un’anima, provare sentimenti.
C’è qualcosa che l’appassiona di più della musica?
Alternandosi, ci sono state anche passioni effimere, come quella per il cubo di Rubrik, al quale ho dedicato un brano. Per un periodo ero ossessionato da quell’oggetto: se lo vedevo non completo non riuscivo ad andare a dormire. Ma, alla fine, la passione che sopravvive a tutto è quella per la musica.
In «Kubrik» si sente l’influenza del folk britannico.
Non riesco a capire quanto i miei gusti influiscano su quello che compongo. Certo, l’avranno fatto, ma non so spiegare i collegamenti. In un brano sono debitore del chitarrista franco-algerino Pierre Bensusan; in un altro cito Lucio Battisti, una parte de «La collina dei ciliegi». Di altro non sono conscio.
Ma tra i suoi ascolti c’è sicuramente il flamenco.
Non mi sono ancora accostato a quella cultura musicale. A breve comincerò a studiarlo, ma credo non mi appartenga moltissimo, anche se nel disco si sentono alcuni timidi tentativi di «rasgueado» (una tecnica del flamenco).
Quanto tempo al massimo è rimasto lontano da una chitarra?
Ricordo una vacanza di una settimana senza il mio strumento, un paio di anni fa. Quando sono tornato, ero disperato: mi sembrava di non essere più in grado di suonare. Adesso non vado da nessuna parte senza una chitarra. Magari non la mia preferita, la mia «principessa», ma qualcosa con le corde devo averla, tra le mani, ogni giorno

http://media.athesiseditrice.it/GiornaleOnLine/Arena/stampa_articolo.php?id_articolo=1496018&pagina=52

09
giu
09

Il video del Feltrinelli di Milano

Sempre sul sito SMNews che ricordo è un blog dedicato a Claudio Baglioni è presente un video di Giovanni a Milano per la presentazione del suo CD dove esegue il brano “Pino”.  Ringrazio lo staff che mi ha concesso di pubblicarlo.

09
giu
09

Giovanni al Feltrinelli di Milano

giovanni_milano

Ho trovato sul sito di Smnews un pò di fotografie di Giovanni al Feltrinelli di Milano dove ha presentato il suo CD.

Guarda le foto sul sito di Fotografieneltempo.net dedicato a Claudio Baglioni

08
giu
09

La Summer Edition di Groove City

Il 4 ed il 5 luglio a Peschici (FG)

di Elisabetta Castiglioni

IL PRIMO FESTIVAL ITALIANO DEDICATO AL GROOVE
FEEL YOUR GROOVE.                              
Direzione artistica: Gegè Telesforo
LOVE YOUR SOUL.                                                
Project management: Roberto Ramberti
VIENI A FARE L’AMORE. CON LA MUSICA.

FRANK MC COMB – GROOVE MASTER QUINTET
GIOVANNI BAGLIONI – PERUGIA FUNKING BAND
RAMBERTRIO – OFFICINE PAN – DUO BUCOLICO

Un eventowww.groovemasteredition.com

Dopo il successo riscontrato nelle precedenti 4 edizioni, torna GROOVE CITY, questa volta nella sua prima edizione estiva, che si svolgerà nei giorni 4 e 5 luglio nella suggestiva cornice di Peschici, una delle nostre località più belle ed incontaminate del Gargano con un fortissimo impegno rivolto alla salvaguardia del patrimonio ambientale.

Il format GROOVE CITY prende forma nel 2005 con la prima “Easter Edition” a Bellaria Igea Marina (Rimini) nel 2006 alla quale sono seguite altre 3 edizioni; l’ultima ha avuto luogo nei giorni 11-12-13 aprile 2009, con un forte incremento di successo di critica e affluenza del pubblico di ogni genere.

Il “Groove” portato avanti dal direttore artistico della manifestazione, GEGÈ TELESFORO, è fortemente legato all’idea di un genere musicale di ascendenza statunitense basato sui concetti di potenza del ritmo, passione per la musica, calore del palcoscenico, seduzione delle armonie, novità musicali, ma vuole in questo ambito anche essere spunto per la ricerca ed espressione di diverse forme di creatività.

Sabato 4 luglio, a partire dalle ore 18, la Street Music spettacolarizzerà gli angoli più suggestivi del  centro della città di Peschici con le esibizioni di RAMBERTRIO, OFFICINE PAN e DUO BUCOLICO. Alle 21 e 45, sul  palco sulla spiaggia di Marina di Peschici, FRANK MC COMB, cantante di particolare talento e musicista di valore internazionale, darà seguito alla rassegna con un concerto che porterà il pubblico nel mondo e nel mood del Groove. Presentato da GeGè Telesforo, l’artista, segnalato come l’erede naturale di Donny Hathaway e Stevie Wonder, interpreterà brani tratti dal suo Cd di debutto, Love Stories, recentemente nominato “Best Album of the Decade” e dal suo ultimo lavoro, Straight From The Vault, miglior album dell’anno per la rivista “Soultracks”. Il musicista statunitense, originario di Cleveland, ha collaborato con artisti come  Prince, Chaka Khan, Teddy Pendergrass, Gerald Levert, and Teena Marie.

Ad aprire il concerto darà GIOVANNI BAGLIONI, figlio del noto cantautore Claudio, uno dei nomi più interessanti ed originali nel panorama della chitarra acustica solista contemporanea italiana.

Domenica 5 luglio, nel pomeriggio, le strade di Peschici si animeranno, oltre alle esibizioni dei gruppi già citati, con le note della PERUGIA FUNKING BAND, marchin band tra le più accreditate del momento, che con ritmi trascinanti, repertori accattivanti e arrangiamenti decisamente inconsueti, porterà avanti la propria energia musicale fino all’ora di cena, arrivando a Marina di Peschici dove, sul palco della spiaggia, anticiperà il concerto di chiusura, ad opera del GROOVE MASTER 5tet (sempre alle 21 e 45). Affiancato da musicisti del calibro di Alfonso Deidda, Max Ionata, Amedeo Ariano e Dario Deidda, Gegè Telesforo porterà con il suo gruppo in scena lo spirito ed il concept dell’evento per un finale travolgente e coinvolgente animato dalla potenza del Groove.

Groove City è una manifestazione realizzata grazie al contributo della Provincia di Foggia, Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Comune di Peschici, Assessorato al Turismo.
L’iniziativa è supportata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, da Music Box Television e da Live!, canale 702 di Sky.

http://www.lideale.info/ReadArticolo.aspx?id=2740&par=c

07
giu
09

Baglioni Jr: primo cd, neanche una canzone

Il figlio di Claudio, chitarrista acustico, debutta con un disco tutto strumentale
 
Anche nella musica è arrivato il momento della next generation con i padri che devono fare largo ai figli e questi ultimi, pur consapevoli di trovare porte molto più numerose e già spalancate grazie al cognome che portano, sono altrettanto consci che la genealogia pesante può essere più croce che delizia. Ha debuttato con un album completamente differente da quelli del celebre papà, Giovanni Baglioni. Si intitola Anima meccanica e il giovane artista lo presenterà domani sera alla Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano alle 18.30. Non è un album da cantautore, anzi, non c’è un solo brano con una parte vocale. Perché Baglioni jr. è un chitarrista acustico che segue le orme di un grande maestro che non è l’augusto genitore: «L’influenza più forte è stata indubbiamente Michael Hedges – aveva raccontato prima del debutto sold out al Blue Note – Un grande musicista che ha rivoluzionato l’approccio alla chitarra acustica e, anche se purtroppo è scomparso prematuramente, la sua lezione è stata importantissima. La folgorazione, ancora prima, è arrivata grazie a Tommy Emmanuel, virtuoso australiano con cui, in seguito, ho anche avuto l’onore di suonare». Insomma, niente a che vedere con le canzoni paterne (anche se è da sottolineare che la celeberrima Avrai era stata dedicata proprio a lui, in fasce) anche se Claudio apprezza le doti del figlio: «La prima volta che è venuto a sentirmi suonare in concerto non me lo ha neppure detto – ha raccontato Giovanni – Io non lo sapevo e così ha potuto ascoltarmi con tranquillità e, alla fine, penso che i suoi complimenti fossero davvero sinceri».
Alessio Brunialti

http://80.76.67.27/SWAP/Varese/GiornaleOnLine/giornale_articolo.php?id_pagina=22474&pagina=49&versione=testuale&zoom=&id_articolo=150418

07
giu
09

Giovanni Baglioni: quasi l’Allevi della chitarra

corrieresera070609Per le prime 6 tracce il disco del figlio unigenito di Claudio Baglioni ha l’aria di un ermetico virtuosismo per chitarra.

Strumento che conosce meglio del padre e sul quale compone delicate e complesse armonie (pur se lo strumento d’eccellenza è il pianoforte). È una musica pittorica, potremmo dire una sorta di Giovanni Allevi della chitarra. Con il pregio di non indugiare in nessun stile particolare, con una certa originalità anche se mai travolgente. Giovanni Baglioni è l’esatto contrario del padre: l’architetto di Piccolo grande amore ha bisogno di 26 rette per individuare un punto con una certa sicurezza, al figlio nel bastano due, come ai comuni mortali. E riesce con pochi delicati tratti di penna, anzi di… pennetta a definire una situazione. Un sapiente sussurro nel caos sonoro imperante. Mario Luzzato Fegiz

Dal Corriere della sera




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